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Ilias Venezis (1904-1973), uno dei principali esponenti della prosa greca della “Generazione del Trenta”, nacque ad Ayvalik, in Asia Minore. In seguito alla “catastrofe” del 1922 fu deportato in un campo di concentramento, vicenda che lo segnò per tutta la vita e che gli ispirò la scrittura di uno dei suoi libri più noti: Il numero 31328. Le altre sue opere più significative, almeno in parte note anche in Italia, sono Ghalìni (Serenità) – l’unica parola che lo scrittore volle fosse impressa sulla sua pietra tombale – ed Eolikì ghi (Terra eolica).

Libri dell'autore

Da Micene a Venezia
6.5012.35