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Quasi a casa

Original price was: €20.00.Current price is: €19.00.

Additional information

ISBN

978-88-8234-255-5

Pagine

128

Stato

39 in stock

Description

La mostra è un invito a domandarsi: che c’entrano le cassette o le pentole, fili del telefono, i copertoni, in un luogo che vorrebbe essere al massimo livello, quale è l’università, un luogo di pensiero. Che c’entrano? Che mostra è? Di che cosa stiamo parlando? C’è una dimensione misteriosa che possiamo recuperare in ogni angolo e in ogni anfratto, che diventa una maniera per pensare a un futuro, senza certezze, ma con la certezza che si può essere creativi. Abbiamo lavorato con l’idea di interpretare in modo creativo le capacità espressive degli immigrati. La loro resilienza. Il loro modo creativo di stare al mondo nonostante la fatica improba, per continuare a vivere con dignità. Partendo da questo assunto abbiamo realizzato le sette installazioni che vogliono interpretare il contesto dal quale hanno origine le storie di vita e i rituali raccontati. Abbiamo tentato di metterli in scena. Ma vorrei essere molto preciso, sono storie che, noi, raccontiamo. Gli immigrati non sono stati presenti alle due inaugurazioni di Messina e di Matera. Da qui l’ottava installazione In Dialogo: tre sedie rosse vuote che invitano ad attivare un nuovo confronto con le comunità.
La lezione ermeneutica che apprendiamo è che siamo noi i responsabili di questi racconti. Lo facciamo con grande sensibilità e con la consapevolezza che stiamo usando, speriamo al meglio, le fonti dei ricercatori. È il nostro modo di raccontarli. Non ci arrendiamo al fatto di dire che siamo noi la loro voce. No, siamo la nostra voce nel tentativo di dar loro voce, con un salto mortale.

Vincenzo Padiglione

È una mostra-cantiere che occupa lo spazio in modo ingombrante e imprevisto per dare corpo alla densità e alla complessità delle ricerche antropologiche da cui è nata. Che evoca e vuole rendere omaggio tanto alle fatiche dei ricercatori etnografi quanto a quelle delle dinamiche e prismatiche comunità di fede con le quali lavorano.
Che vuole “contagiare” chi lo percorre con una laboriosa passione di ricerca, con l’attitudine antropologica che ci porta a guardare, ad ascoltare, a studiare, a prestare attenzione, ad entrare in relazione… con cura e consapevolezza, nel continuo sforzo di decodificare i modi e i mondi in cui viviamo e a cui quotidianamente ognuno contribuisce a dare forma.

Sandra Ferracuti