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Ghiannis Ritsos, uno dei più grandi poeti neogreci, nacque a Monemvassìa il 1o maggio 1909 e morì ad Atene l’11 novembre del 1990. Schierato fin da giovanissimo entro orizzonti politici e culturali della sinistra greca, testimoniò in prima persona la sua fede negli ideali di libertà e di giustizia sociale. Ancora nel 1967, con la dittatura dei colonnelli, conobbe la deportazione nelle isole di Iaros e Leros. Dalla sua sterminata produzione trasuda un profondo impegno civile che ha favorito la nascita del facile cliché di Ritsos poeta essenzialmente militante, un comodo medaglione che ha finito con l’ignorare nuclei tematici e respiro lirico che ne fanno invece un poeta universale. Ebbe innumerevoli riconoscimenti: proposto più volte, ma senza successo, per il Nobel, fu invece insignito nel 1977 del Premio Lenin per la Pace, riconoscimento cui il poeta teneva moltissimo. Argo ha pubblicato Diciotto canzonette della patria amara (2009)

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